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Racconti strip poker

Racconti strip poker

La cosa mi dispiacque molto, ma poiché la nostra casa era molto grande, e le nostre rispettive famiglie si erano conosciute al mare, pensai di invitare Irene a stare per qualche giorno a casa mia. Invitai anche sua sorella, Sabrina, una ragazza molto simpatica con la quale stabilii un bel rapporto. Decidemmo di scendere subito in spiaggia, dopo incontrammo buona parte della comitiva già presente. Fu bello ritrovarsi tutti insieme per il terzo anno consecutivo, eravamo molto affiatati e ci divertivamo tantissimo insieme.

Tornammo a casa e confessai a mio cugino Luca che mi volevo scopare Irene, anche se non sapevo né come né quando. Irene era decisamente sbronza, quindi non si accorse dei vari bari compiuti da mio cugino mentre mischiava le carte. Belle fighe. Belle scopate. Noi lo frequentavamo da anni ormai. Non che per diventare socio oro servissero certe raccomandazioni che servono altrove, ma dopo aver lasciato al club vari svariati stipendi, socio esclusivo lo diventi eccome. E ti tengono pure ben stretto. Attorno al tavolo verde eravamo io, Raffaele, Fabrizio, Francesco e Gianluca.

Li avevo invitati io a prendere parte alla serata. Mi levo i pangaloni e rimango in boxer. Boxer che mostrano un rigonfiamento enorme. Speravo che la fortuna non mi avesse abbandonato sul più bello quando ecco delle carte fenomenali! Hai perso! Anche perché sono sicuro che se perdevo io non ti lamentavi! Le dico di distendersi sul divano che è dietro di noi, le dico di farlo a pancia in giù altrimenti sarei finito sicuramente col toccarle le tette. Vista da dietro con le gambe divaricate e le mutandine sgambate che le coprono a malapena le grandi labbra è una libidine! Devo fare una fatica immane a non saltarle addosso, ho il cazzo dentro ai boxer che fa quasi male da quanto duro è.

Lei ha uno sguardo di sfida, crede di potercela fare. Regolo il timer a 5 minuti ed inizio a farle il solletico. Inizio sulla schiena, ha una pelle vellutata, bellissima. Se Isabella si azzarda a dire qualcosa, la fulmino. E' stata lei a tirare in ballo la storia del massaggino. La sto solo prendendo in parola: Poi un'altra palpata, ma con la mano dentro le mutande. E' la prima volta che mi capita di palpare un uccello di un estraneo e per giunta con qualcuno moroso compreso che mi guarda. Sensazione sublime, da farsi venire un infarto. E anche Luca rischia l'infarto. Appoggiata con le tette contro la sua schiena, sento che gli è venuto il fiatone.

Poi le mutande gliele tolgo, gliele faccio volare via, lascio agli altri due il tempo di osservargli l'uccello e, sempre da dietro, procedo con il massaggino conclusivo. Ma mica un massaggino da niente: Sono io che decido di interrompere lo spettacolo, ma lo interrompo spettacolarmente: La partita riprende tra Isabella e Andrea, ma non hanno il coraggio di iniziare lo scontro decisivo: Almeno cinque o sei mani vanno a vuoto. Io e Luca intanto continuiamo a spassarcela. Il massaggino era nei patti e la mano dal suo uccello non me la fa togliere neanche il padreterno. Lui esita, non vuole esagerare, ma poco alla volta mi massaggia con più impegno e allargo anche un po' di più le cosce per fare spazio alla sua mano.

Isabella ci lascia il reggiseno. Ormai, alla prossima mano, o sono le mutande dell'uno o quelle dell'altra. L'eccitazione ci impedisce di stare seduti. Ci alziamo Luca e io, senza che io smetta di menarglielo e senza che lui smetta di massaggiarmi tette e gnocca. Poi si alzano anche Isabella e Andrea, tolgono le sedie e trafficano con le carte stando in piedi.

Ma non si decidono a rischiare. Bacio ancora Luca, ma stavolta le lingue si intrecciano in una vera limonata. Alla fine si decidono: Adesso è il caso di scioglierci e di andare a tifare per i due contendenti. Io vado a sistemarmi alle spalle di Andrea, lo abbraccio da dietro, gli entro con una mano dentro le mutande e comincio a smenazzare lui. Fa un certo effetto impugnare un uccello appena dopo averne impugnato un altro. Anche Luca riprende il suo ruolo da affettuoso ragazzo come si deve. Fa come me: Vince Isabella. Ma anche Luca si dà da fare con la mano dentro le mutande di Isabella: Infine anche la mutande di Isabella, ormai del tutto superflue, finiscono nel mucchio dei vestiti.

Ci concediamo ancora una lunga romantica limonata in piedi e il poker per stavolta è finito. Luca e Isabella hanno anche una provvidenziale camera per gli ospiti. Ci auguriamo la buona notte e ci ritiriamo. I vestiti per ora non c'è bisogno di raccoglierli: Aggiungi preferito. Contatto autore: Romanzi online. Redazione RS. RossoScarlatto Community:. Gaia venne sotto le sue leccate. Completamente nuda, nella posizione della pecorina. I due uomini si avvicinarono alla donna, e uno in culo, l'altro in fica, iniziarono a scoparla. La povera Brunella era la prima volta che aveva occupati entrambi i buchi contemporaneamente.

Gaia intanto era andata a prendere uno strapon, e se lo era allacciato. Non aveva mai ricevuto un arnese tanto grande, né nel primo, né nel secondo canale. Gaia era dietro l'amica, che si presentava a se con le gambe aperte, pronta ad accogliere il cazzo finto dell'amica. Gaia, prima di penetrarla, volle gustare la fica dell'amica, come aveva fatto esattamente poco prima con lei.

Era pronta per essere penetrata. Il povero ragazzo, era stato legato e stato messo nella posizione esatta di come era prima Brunella, solo che ora a ricevere il cazzo era lui. Era ora la volta del cazzo finto. Con delicatezza, lo spinse dentro.

Poker - autore Emma - Racconti erotici online di RossoScarlatto Community.

La mia prima volta a strip-poker - Racconti Erotici - Claudia Ciao a tutti, mi chiamo Claudia, ho 25 anni e voglio raccontarvi questa mia esperienza che mi è . Stavamo giocando a poker in un club privé. Frank dietro di me si scopava Nicole mentre a turno, ce la contendevamo in uno strip poker davvero piccante. Strip Poker è un racconto erotico di alicerobertohot pubblicato nella categoria orge. I racconti erotici orge sono tutti inediti. Mi chiamo Mario, ho 26 anni, vivo solo da 1 anno e da quando vivo solo capita spesso di trovarci a casa mia con amici e amiche, visto che loro. Leggi Quella caldissima partita di poker con Irene un racconto erotico pepatissimo, una storia eccitante da leggere online, ricca di sensualità e. Strip poker - Racconti Erotici - Anonimo: Una strana vertigine era in me. Giocavamo da 2 ore a strip poker, eravamo tutti mezzi nudi, io indosso avevo. Quando si gioca a poker, bisogna giocarsi qualcosa." "Ho un idea" Proruppe la sua amica. "Giochiamo a strip poker." "batman-o.daniel-rothman.com sembra interessante".

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